Richiesta di invalidità e indennizzi

Perché richiedere l’invalidità e l’indennizzo?

Il morbo di Perthes può (non è detto che lo dia, dipende dalla gravità e dallo momento in cui la commissione valuta il bambino) dar diritto a una serie di agevolazioni come:

1- Esenzione dai ticket

2- Tagliando disabili per la macchina

3- 104 per i genitori lavoratori dipendenti (ovvero permessi retribuiti) e per la scuola (riconoscimento scolastico della disabilità e richiesta di attenzione).

4- Indennizzo di frequenza o, in casi più gravi, accompagnamento. Quindi un contributo monetario che l’Inps dà alle famiglie.

Le informazioni qui riportate sono state desunte dall’esperienza dei genitori che hanno fruito del servizio e sono datate al 2019, possono esserci inesattezze quindi andare all’ente addetto per avere informazioni ufficiali.

 

Iter:

Una volta ottenuta diagnosi è necessario :

1- Che il pediatra della ASL faccia richiesta all’Inps chiedere: 

  • Accompagnamento o più probabilmente Indennizzo di frequenza per il minore si tratta di assegno mensile di sostegno per il bambino che frequenta la scuola. La domanda per gli anni di materna va presentata anno per anno mentre per la primaria è sufficiente il primo anno di frequenza di scuola. Con la domanda chiedere anche la 104 per i permessi retribuiti e la scuola.

 

2- Con la richiesta del pediatra andare a un Patronato o on-line per inoltrare la 

domanda.

C’è bisogno, per inoltrare la domanda, del tesserino sanitario del bambino con la residenza corrente, la fotocopia della carta di identità dei genitori, la richiesta del pediatra, documento di riconoscimento del bambino.

3- Aspettare fino a 60 giorni perché venga mandata, in lettera semplice, l’appuntamento 

per la visita per l’invalidità, commissione medica legale.

Alla visita portare la richiesta del pediatra, il foglio di inoltro, il tesserino sanitario del bambino e un suo documento di riconoscimento, oltre che copia di tutta la documentazione sanitaria che non verrà restituita.

Alla fine della visita viene rilasciato un foglio per avere il tagliando disabili per la macchina e per i permessi del lavoratore. Non viene detto quale articolo viene riconosciuto al bambino e non viene lasciato nessun foglio per la scuola.

4- Aspettare fino a 60 GG per ricevere una prima raccomandata dove viene descritto quale    

articolo è stato riconosciuto al bambino.

5- Aspettare una seconda lettera raccomandata in cui l’Inps comunica l’eventuale 

esenzione dai ticket e l’eventuale indennità di frequenza o accompagnamento.  Le 

indennità partono dal giorno di  inoltro della domanda. L’esenzione dal momento che 

è trascritto sul libretto sanitario.

6- Aprire un conto corrente a nome del bambino. Si può aprire sia in posta che in banca. Se ci sono eventuali resistenze questo è l’articolo dell’INPS***

6- Andare all’anagrafe ASL e far trascrivere l’eventuale codice di esenzione dai ticket.

7- Riportare la documentazione al patronato o sul sito inps per confermare e ri-inoltrare la domanda comunicando l’iban di accredito.

Molto utile è avere il codice pin per accedere al sito dell’inps e vedere l’avanzamento della pratica. Il pin per un minore è rilasciato dalla sede inps locale.

*** “Il principale riferimento normativo in merito all’apertura di un conto corrente per figli minori disabili è stabilito nel messaggio Inps n. 3606/2014.  Qui viene reso noto quando è prevista l’autorizzazione da parte del Giudice tutelare in merito ai conti correnti intestati a minori destinatari di prestazioni assistenziali. L’Inps chiarisce che le operazioni riguardanti l’accredito dell’indennità di frequenza o di accompagnamento sono da qualificarsi come atti di ordinaria amministrazione. Dunque, in quanto tali, non richiedono autorizzazione da parte del Giudice tutelare. Ciò significa che tali indennità vengono gestite da chi esercita la potestà genitoriale per l’assistenza e la cura del minore. Infatti l’Istituto precisa che tali somme sono una tantum, non provengono da redditi da lavoro del minore, ovviamente e dunque non rappresentano capitale che produce frutti nel lungo periodo. Pur sempre con le dovute limitazioni legislative, tali indennità risultano “nella piena disponibilità dei genitori senza che si renda necessaria alcuna specifica autorizzazione del giudice”.

Di conseguenza il rappresentante legale del minore ha la possibilità di compiere tutte le operazioni necessarie per percepire gli importi spettanti. Tra queste operazioni spiccano anche l’apertura e la gestione del conto corrente che è intestato al minore che percepisce la prestazione. Quindi l’Inps precisa che quanto sopra detto “vale anche nel caso di riscossione di eventuali ratei arretrati delle indennità in oggetto”, poiché le modalità di erogazione dell’indennità “non incidono sulla natura giuridica della stessa”.

Pertanto la normativa in materia disciplina che un conto corrente o un libretto nominativo intestato al minore possono essere effettuati da entrambi i genitori o da uno solo con delega.”